La storia

Il palazzo che ospita il B&B è stato costruito alla fine del 1500. La sua caratteristica è quella di avere alcuni elementi architettonici che testimoniano la grande fede dei passati proprietari, la famiglia Pandolfi e, in generale, la cultura ecclesiastica leccese di quel periodo. Attorno al XVI-XVII secolo era infatti d’uso presso le nobili famiglie leccesi finanziare le costruzioni di cappelle e chiese, e si stima una presenza sul territorio leccese di circa 140 monumenti di questo tipo, costruiti per garantire al commissionario una strada privilegiata per il paradiso (le c.d. indulgenze).

Anche la famiglia Pandolfi finanziò la costruzione di una cappella votiva a S. Lorenzo, ora perduta, ma al di là della possibilità di ottenere indulgenza, la fede cristiana dei proprietari era sincera, ed è testimoniata dalla loro scelta di adornare il palazzo con i simboli e i fregi riferiti alla tradizione cristiana, visibili nell’atrio d’ ingresso al B&B.

Tra i capitelli scolpiti sulle volte a stella tipiche del barocco leccese, ritroviamo, infatti melagrane, simbolo di resurrezione e speranza della vita eterna e allegoria della Chiesa, che contiene una moltitudine di persone, proprio come questo frutto contiene molteplici grani; le pigne, che rappresentano l’uomo che racchiude in un guscio duro (il corpo) la sua vera essenza (l’anima); inoltre, sulla volta si può notare un cordolo sagomato a squame di serpente, che la divide a metà. Questo fregio rappresenta la speranza di una nuova vita: così come il serpente cambia pelle trasformandosi, così il cristiano spera di rinascere cambiato dalla gloria divina. Queste decorazioni risultano tanto più affascinanti perché analoghe ai fregi presenti sulle volte laterali della chiesa di S.Croce, monumento barocco per eccellenza.